giovedì, agosto 31, 2006

10, 10, 9.5

Fino ad oggi mi ero limitato a far cadere un cellulare alla volta, ma stamattina mi sono superato.
Gli angoli della cover dei miei nokia gridano vendetta, sono uno che fa cadere i telefoni, uno bravo.

Nokia svizzero e nokia italiano nella cartelletta, nella tasca esterna, che è sempre aperta (scelta estremamente saggia...) , a un certo punto giro la cartelletta e i miei due telefonini fanno un quadriplo salto mortale carpiato con cironvoluzione, circolevazione, circumvallazione, (tangenziale!) finale e bam, il colpo doppio, quasi sincronico, al suolo. Voto del tuffo: 10, 10, 9.5 (il nokia 3330 è atterrato un po' sbilanciato)

Vai avanti cosí GG (che sarei io), sei il migliore.

mercoledì, agosto 30, 2006

Un po' imprigionato

Il lavoro del giornalista (che ora sto facendo come stage), è molto bello, ma a volte ti trovi veramente in difficoltà. Sono alle prese con un pezzo tostissimo sul digitale terrestre, oltre ad essere complicato occupa tre quarti di pagina: onore ma anche peso, responsabilità.
ne sono contento, ma ora non so cosa scrivere.. vorrei essere a giocare a calcio a paese.. Anche se ora un colega mi ha detto "tranquillo, un pezzo alla volta e ce la fai.." Wow, real live!
In realtà vorrei essere a giocare a calcio per un altro motivo, per il motivo "lei", e su quello il collega... purtoppo non mi puó aiutare

;-) grande comunque. bye

martedì, agosto 29, 2006

Dedica

Una cosa ancora, poi oggi non rompo piú (per chi avesse letto, e purtroppo tentato di analizzare, il post sulle distanze ho il num. di un ottimo psichiatra)

Niente, volevo dedicare una canzone alla persona di cui parlavo nel post di prima, quella che mi fa provare quel sentimento che è a metà tra il fisico e il mentale, quella verso cui tendo..

la canzone è: "Basterà", dei DB Boulevard

"Basterà, basterà, solo a ritrovarci un po', o sarà il tempo* a vincere?"

(*riparlero' del tempo..)

Le distanze non sono distanze ma tensione verso luoghi

Prima che voi pensiate, dopo il titolo, che io sia completamente pazzo, vi voglio spiegare un po' cosa intendo...

Avete presente quando siete in un luogo, ma il vostro pensiero vi porta via totalmente da un'altra parte?

Sensazione comunissima penserete.. no, non sto parlando ad esempio di come si seguono le lezioni quando si è innamorati, cioè quando l'unica cosa presente è la massa corporea sulla sedia, mi capita anche quello a volte, ma non è ció che sento ora..

Sono nel mio ufficio, e da qualche mese ho conosciuto una persona molto speciale (oh no, termine abusato, e malusato), una persona "che si distingue dal luogo comune", come direbbe il buon Rossi, che di nome fa Vasco. La vedo sporadicamente, ma ogni volta è dentro di me molto intensa.
Ecco, ora che sono qui non ho problemi di concentrazione, sto lavorando bene, ci sono e ci faccio insomma, ma dei momenti sento come un'energia che esce da me e vuole andare dove sta lei in questo momento. non è solo un sentimento, credo sia qualcosa di fisico (forse non esistono solo le sensazioni mentale e quelle fisiche, forse c'è una via di mezzo, boh...), con tutto me stesso tendo verso di lei, e ogni volta che la penso non penso ad un luogo fisso, un momento statico o un ricordo, ma penso di volare verso di lei, penso mentro sto tendendo verso di lei, il mio pensiero è una freccia con tante punte e con tante code, è un^'aura che si estende verso un unico punto, è come in viaggio.

Quando scriveró di piú su questa storia si spiegherà meglio anche il titolo del blog. bye.

lunedì, agosto 28, 2006

Omaggio

Ciao a tutti, oggi scrivo per rendere omaggio ad un motociclista morto in un incidente tre giorni fa. Lo so, non è il massimo come presentazione personale, prima vorreste sapere chi sono, cosa faccio, cosa penso, perchè adoro la vita (la adoro davvero) , ma oggi mi sento di scrivere questo..

Piccola cronaca: confine tra italia e svizzera, c'è una strada chiamata "maledetta" che assomiglia ad un sentiero: una corsia e mezza, camion che ti si presentano davanti agli occhi, ogni giorni rischi specchietti, fiancata, e qualcosa di piu', per non parlare di ritardi e ingorghi. Proprio i ritardi a volte ti spingono a sorpassare, e i piu' incoscienti sono proprio i motociclisti, che rischiano molto. Luca Butti, 24 anni, italiano, lavoratore in svizzera, la scorsa mattina ha deciso di rischiare. Sorpasso prima di una breve galleria (poi sulla galleria ci tornero'..), dall'altra arriva una panda, lo colpisce quanto basta per sbilanciarlo, lui cade e sbatte contro le pareti del tunnel. Muore in ospedale a Lugano. Io l'ho vissuta a diversi livelli questa storia. Per prima cosa sono automobilista, frontaliere, e so che cos'è la strada "maledetta", la seconda è che sto lavorando come giornalista, e ho seguito il dopo incidente ora per ora.

Ora pero' ho due cose da dire, come cittadino. Parlando con molti, si diceva che i motociclisti sono pazzi, che guidano veloce in modo sconsiderato, soprattutto su quella strada. Confermo, purtroppo. L'idea che girava è che la colpa fosse sua, di Luca, e lo confermo. non è possibile sorpassare prima di una galleria. ma lo confermo al 99%. perchè?

perchè quella galleria, seppur breve, non era illuminata, e le luci fioche di un panda in arrivo si possono anche non vedere. poi Luca ha dovuto sorpassare in una strada dove se non sorpassi a volte, lo stress ti distrugge. Anche io, nei limiti della sicurezza, lo faccio, perchè a volte mi trovo davanti gente che va a 40Km/h, non è possibile.

Ora dico una cosa che non mi metterà in una buona luce.. Se la galleria fosse stata illuminata, e la macchina davanti a Luca fosse andata ad una velocità un po' piu' sostenuta, lui non sarebbe morto. lo so, è un 1%, un 1% irragionevole , forse addirittura stupido, ma mi considero sempre ragionevole credo, lasciatemi il mio 1%.

Ciao Luca, R.I.P.

mercoledì, agosto 23, 2006

:-)

Hei ciao